Se io avessi una botteguccia fatta di una sola stanza vorrei mettermi a vendere sai cosa? La speranza (Gianni Rodari)

Così, con le parole di Rodari nella testa, anche noi dalle nostre case-bottega desideriamo regalare una storia a lieto fine a tutti i bambini e, forse ancora di più, ai loro genitori, che se ne prendono cura in un momento così difficoltoso e pieno di preoccupazioni. Perché, se è giusto concentrarsi sul presente, doveroso e salvifico è pensare al futuro.  Allora sì che “#andràtuttobene” acquista un significato, perché diventa un’azione, un intento, un pensiero, anche se non certo semplice da mettere in pratica.

In questo periodo così denso e drammatico, la nostra scelta professionale è stata quella di restare in una posizione defilata.  Per rispetto.

Tante cose sono state dette e tante sono state proposte da moltissimi professionisti fin da subito. Tantissime sono di grande valore e utilità, pensate per sostenere le famiglie nella quotidianità, attraverso attività e contenuti per trascorrere le nuove giornate.

All’inizio anche noi abbiamo pensato di portare contributi per esserci, per riempire quegli spazi vuoti che si sono improvvisamente creati, ma siamo tornate sui nostri passi per non creare una ridondanza di contenuti.

Ci siamo confrontate e abbiamo preferito continuare a proporre consigli quotidiani legati all’educazione e alla crescita dei bambini, che non hanno scadenza!, senza rimarcare la situazione di emergenza.

Le famiglie sono tante, varie e con bisogni e desideri tutti diversi.

Lo sono sempre, ma questa situazione di emergenza e di isolamento fa esplodere diversità sostanziali: la formula perfetta, adatta a qualsiasi situazione non c’è. Di sicuro, noi non l’abbiamo. E in rete ci sono già ottimi suggerimenti, iniziative e indicazioni per vivere al meglio l’emergenza. Ogni famiglia, poi, ha bisogno di tempo per scoprire le proprie criticità, ben diverse oggi da quelle di sole poche settimane fa e forse diverse da quelle di domani.

Continuiamo però a pensare a voi e ai bambini, perché anche in questo presente, forse ancora di più, è importante continuare a crescere e pensarsi nel futuro.

C’è però una dimensione che ci auguriamo possa accarezzare tutte le famiglie, in modo universale, ed è la dimensione della SPERANZA, che è vitale come il cibo per i bambini, ma anche per gli adulti. E oggi se ne avverte a pelle la necessità.

Abbiamo così pensato di fare a tutti un piccolo regalo: una storia che aiuti i bambini, e i genitori con loro, a narrare questo momento, con un’attenzione focalizzata al contesto sociale critico che ci troviamo a vivere, che ci ha chiesto di annullare ogni contatto e ogni forma di socialità, di tenere lontani gli affetti per la nostra salvaguardia e sicurezza. Ecco, l’attenzione è su questo isolamento e sull’importanza di risorse che abbiamo tutti: la parola, l’ascolto, l’apertura verso gli altri, l’essere umani e il rimanere umani.

La modalità è la metafora, il linguaggio è simbolico e fantastico, quello che i piccoli comprendono meglio di qualsiasi altro discorso.

Non ci sono corone, né virus. C’è una storia per dare voce alle stonature che sentiamo nella pancia oggi, per illuminare i pericoli, per dare un senso al presente, e per prefigurare un futuro possibile di rinascita e gioia.

La speranza che attraversa la fiaba che vi regaliamo, che abbiamo scritto anni fa da utilizzare in consulenza come ponte comunicativo con i bambini, e che sarebbe dovuta essere pubblicata nei prossimi mesi, vince sull’isolamento e sull’incomunicabilità.

Ecco perché la scelta di condividerla con voi oggi, perché è oggi che ce n’è più bisogno, non tra qualche mese.

Speriamo di farvi un regalo gradito. Noi siamo qui.

Cliccate qui per scaricare la fiaba “Pulò e le voci ritrovate”… per stamparla ci sarà il tempo!